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datteriacolazione
"Ciò che non siamo in grado di cambiare, dobbiamo almeno descriverlo" R.W. Fassbinder
 
 

    Credo fermamente che

"I figl' sò piezz' 'e core"

"Perduto è tutto il tempo che in amore non si spende"
Baci Perugina

"Scriviamo per farla finita con noi stessi,
ma con il desiderio di essere letti,
non c'è modo di sfuggire a questa contraddizione"
D. Pennac (Ecco la storia)

"Ci sono due specie di persone.
Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono.
E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita.
Ci sono gli attori.
E ci sono i funamboli"
M. Fermine (Neve)

"C'è un filo rosso che lega chi non si è mai conosciuto,
che ci unisce a qualcuno che forse inontreremo domani.
C'è un filo rosso che guida ed incrocia i nostri destini
e ci porta ad amare a prima vista
lo sconosciuto che da sempre è nella nostra vita"

n.s.


"Non c'è abbastanza disgusto oggi"
D. Pennac




    

 
        Amo visceralmente
Mpc
La torta al cioccolato
Leggere
I disegni di Quino
La lingua spagnola
Camminare fino allo sfinimento



E ricordate...
"Chi mangia sette datteri la mattina, quel giorno non sarà colpito da magia né da veleno"




Mpc





 

 

 



L'amore lo si patisce.
Ma più lo si patisce con dedizione più ci rende forti.

H. Hesse








dat'





23 gennaio 2008
mentre ti aspetto
 Ancora non trovo il coraggio di parlarti, di scriverti, di inventarti. Il tuo diario è già lì sul comodino ma ogni sera mi dico: magari domani.

Ho vissuto queste lunghe settimane in un'infinita apnea di pensieri ed anche quando ho iniziato ad avvertire un saltello ho cercato di distogliere l'attenzione.

Perché la strada è ancora lunga, troppo lunga per iniziare a strizzare gli occhi per individuare il traguardo.

Da ieri non avverto sobbalzi, né saltelli, né guizzi di pesce, come li definiscono alcune. Da ieri penso a te più di quanto mi sia concessa di fare fin'ora.

So che ci sei, ti ho visto in quello schermo buio che rifletteva le tue forme come tondi bagliori di luce.

Ho chiesto tempo per guardarti e ho contato le tue dita, i tuoi piedi, le tue mani, ho seguito la curva abbozzata del tuo naso, delle labbra, del mento.

Ho percorso il filo della tua schiena e la conca del collo e ipnotizzata ho seguito il battito intermittente in mezzo al tuo petto…pochi centimetri di miracolosa e vitale perfezione. Ho detto alla dottoressa e a tuo padre: è bellissimo, forse bellissima, ma il concetto non cambia.

Mentre ti scrivo queste prime righe sento finalmente il tuo tocco leggero e ti dico piano: ciao amore.

 

 




permalink | inviato da datteriacolazione il 23/1/2008 alle 15:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
7 dicembre 2007
perchè, non si può?
 


...non avere niente da dire?







permalink | inviato da datteriacolazione il 7/12/2007 alle 12:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
12 novembre 2007
Io ho un segreto.


 punto.









permalink | inviato da datteriacolazione il 12/11/2007 alle 14:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
26 ottobre 2007
indifferente
Lo so che mi guardi. Che aspetti il mio arrivo per chiedere se qualcuno abbia voglia di un caffè.
Che annulli bruscamente gli appuntamenti se dico "ma cavolo oggi mi lasciate tutti sola a pranzo?"
Lo so che inciampi, che ti confondi, che speri che dimentichi l'ombrello per potermi offrire il tuo.
Lo so che anticipi i voli per rientrare in città giusto in tempo per vedermi andar via dicendo "buon weekend a tutti ci vediamo lunedì". Lo so che quando accenni a farmi un complimento ti dispiace che io finga di non aver sentito per chiedere "qualcuno ha visto le mie fotocopie?".
Lo so che non ti importa un accidente di sentire in vivavoce il mio bambino che mi chiede "mamma quando tonni da me?" ma nonostante questo mi chiedi "perchè a me non le fai vedere le foto di mpc?" "perchè a te queste cose non interessano".

Lo so che è dura viverla così ogni giorno e mi dispiace.
Ma vedrai... vedrai che passa.








permalink | inviato da datteriacolazione il 26/10/2007 alle 14:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
19 ottobre 2007
al mio collega
 

è strano che qui dentro non ci sia il mare no?

strano che non ci siano ragazzi, nel senso di gente con quella faccia lì, la faccia da ragazzi.

strano che non arrivi il sole e che a nessuno questo sembri strano.

strano che ai più importi poco, di tutto, in generale.

strana la lingua di chi non dice niente e quella di chi dice troppo e malissimo.

è strano, non trovi, che su qualche scrivania ci siano piante vive.

è strano, stranissimo, che molti, io certamente, vengano qui a non fare niente solo per il gusto di farlo qui e non a casa, per il gusto di farlo da vestiti piuttosto che in pigiama e magari anche con un po' di trucco sparso qua e là.

è strano che tu sia lì e io qua come era in principio e che, come in principio, non ci sia molto da dire
ma, diversamente dal principio, non ci si dica neppure quel che non c'è da dire.

 

sarò io che faccio fatica.

sarà.





permalink | inviato da datteriacolazione il 19/10/2007 alle 16:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
18 ottobre 2007
Bimbananna

Dormi un giorno

dormi un'ora

chiudi gli occhi e dormi ancora.

 

Gira il mondo

su sé stesso

e ritrova un filo perso

 

Dormi un'ora

dormi un giorno

gira il mondo tutto intorno

 

           Prende il filo dalla cima

e ritorna fino al prima.

 

Prima ancora della nanna

delle onde

della panna

 

Prima di ogni sbucciatura

degli inciampi e la paura

 

Prima della tua memoria

prima prima della storia

 

C'ero io e c'era la mamma

A cullare la tua nanna.

(Dormi un giorno mia bambina

Dormi ancora piccolina

Dormi dormi è già mattina.)



-per Maria-

 

 

 

 

 

 




permalink | inviato da datteriacolazione il 18/10/2007 alle 17:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
18 ottobre 2007
il più bello del reame....
 

Ci sarebbe da capire /come incanti e con che cosa.
Quale tratto del tuo viso sia il mio abra /e cosa sia quel tuo cadabra /che dagli occhi offusca i miei.

Ci sarebbe da scoprire /come scardini le porte
e spalanchi le finestre /con un gesto delle mani/ che neppure mi raggiunge.
Che non guida, non congiunge
neanche per la cortesia/ di un accenno di saluto.

Ci sarebbe da insegnarti/ ad usare le parole
perché sia un po’ più del cuore/ a vibrare grazie a te.

Ci sarebbe da spaccarti/ un paletto sulla fronte
perché smettano le fronde/ dei capelli di ondeggiare
e le mani di tracciare
gesti inutili di vanto 
che distruggono l’incanto /e ti fanno un pupazzetto,
forse sì di bell’aspetto,
ma di panno e truciolare, /buono solo per bruciare
giusto il tempo del cerino /che si spegne in questo vino.





permalink | inviato da datteriacolazione il 18/10/2007 alle 15:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
8 ottobre 2007
e la farfalla appesa cade giù...
 

Mi si attaccano le ali di tanto in tanto. Si appiccicano l’una all’altra, sarà l’umidità, e precipito al suolo avvitandomi su me stessa. È un lungo precipitare scomposto e doloroso, durante il quale travolgo rapporti acerbi e rapporti consolidati, devastandone la forma e frantumando i cardini.

L’impatto con il suolo, al confronto, non fa così male.

A quel punto non resta che verificare i danni e aspettare che il tempo e il vento risanino le ferite.



"Spengo la TV
e la farfalla appesa cade giù
ah, succede anche a me
è uno dei miei limiti.
Io per un niente vado giù
solo a pensarci mi da i brividi.
Me lo dicevi anche tu
dicevi tu ... "






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4 ottobre 2007
In attesa di Maria

 
Fiore per fiore
ora per ora
conto le stelle fino all'aurora.
Seme per seme
sasso per sasso
conto i granelli caduti in un fosso.
Spargo le briciole lungo il cammino
inganno il tempo solo un pochino.
Inganno i giorni, i minuti, le ore
mentre ti aspetto piccolo amore.


(al mio caro nik... la ninnananna arriva... non preoccuparti)








permalink | inviato da datteriacolazione il 4/10/2007 alle 15:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
3 ottobre 2007
The Police!
 Io c'ero.

Vorrei scrivere solo questo. Ma dirò anche che abbiamo cantato a perdifiato tutti i ritornelli e tutte le vocali in finale di strofa.... AAAAAAA....EEEEEEEEE.....IOOOOOO.....IUUUUUUUU... per il resto abbiamo fatto "i pesci"....... ma con un gran sorriso stampato sulla faccia......

ok, lo sappiamo, io e la Zia Tata eravamo troppo piccine (anzi la Zia Tata non era manco nata) per sapere com'erano questi tre signori trent'anni fa...... ma le loro canzoni fanno parte della storia e quindi lì in mezzo volevamo esserci pure noi....

e abbiamo fatto "la Lola" come dice la Zia Tata ("uuuuuhhhhh guarda c'è la Lola".... e io "Chi c'è?"... "la Lola la Lola... ci dobbiamo alzare.....".......) e abbiamo mangiato due panini di plastica e trattenuto la pipì fino a scoppiare e ci siamo comprate le fascette e una felpina rosa Non Ufficiale... che quelle ufficiali costavano troppo e a noi ci bastava il ricordo........

oggi abbiamo sonno e abbiamo scoperto che il ragazzetto belloccio che ha cantato prima di Sting era suo figlio....e ci sentiamo molto molto felici......


DEDUDUDU DEDADADA......



permalink | inviato da datteriacolazione il 3/10/2007 alle 12:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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